L’UE vuole rafforzare la tutela del contante
Le banconote e le monete in euro hanno già oggi corso legale nell’area dell’euro. In linea di principio, il contante deve essere accettato per il pagamento di beni, servizi e debiti. L’UE sta tuttavia lavorando per definire queste regole in modo più preciso e rafforzare la disponibilità e l’accettazione del contante.¹ Nel dicembre 2025 il Consiglio dell’UE ha definito la propria posizione su questo tema. Secondo le regole proposte, il contante dovrebbe continuare a essere generalmente accettato. Sono previste alcune eccezioni, ad esempio per gli acquisti online o nei punti vendita senza personale. Gli Stati membri dovrebbero inoltre monitorare se il contante rimane sufficientemente disponibile e accettato e intervenire in caso di problemi.² Nel luglio 2026 anche il Parlamento europeo ha spianato la strada ai negoziati con il Consiglio. Il processo legislativo relativo all’euro digitale e allo status giuridico del contante può quindi proseguire.³
Che cos’è l’euro digitale?
L’euro digitale dovrebbe essere una forma digitale di moneta della banca centrale. Sarebbe emesso dalla Banca centrale europea e potrebbe essere utilizzato per i pagamenti, ad esempio con uno smartphone o una carta. I pagamenti dovrebbero essere possibili sia online sia offline. L’euro digitale potrebbe essere utilizzato in tutta l’area dell’euro e coesisterebbe con gli strumenti di pagamento già esistenti, come le carte bancarie.⁴ È importante sottolinearlo: l’euro digitale non è destinato a sostituire il contante. L’UE e la BCE stanno volutamente portando avanti entrambe le evoluzioni: da un lato il contante deve continuare a essere tutelato come mezzo di pagamento, dall’altro viene sviluppata una forma digitale di moneta della banca centrale.² ⁵ La BCE ha dichiarato che l’euro digitale potrebbe essere emesso una volta adottata la legislazione necessaria. Attualmente si ipotizza una possibile introduzione a partire dal 2029.⁴
Cosa dice la BCE sul contante?
La BCE sottolinea con sempre maggiore chiarezza l’importanza del contante. La presidente della BCE, Christine Lagarde, nel 2026 si è espressamente pronunciata a favore del mantenimento del contante. Il contante deve rimanere disponibile e conservare il proprio ruolo come mezzo di pagamento. Allo stesso tempo, la BCE considera l’euro digitale un complemento al contante.⁶ Anche Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE, ha sottolineato nel giugno 2026 che le persone devono rimanere libere di scegliere se pagare in contanti o digitalmente. La BCE sostiene quindi le regole proposte per garantire l’accettazione e la disponibilità del contante.⁵ Nel settembre 2026 è stata nuovamente sottolineata l’importanza del contante. La BCE considera il contante una componente importante dell’ordinamento monetario europeo. Contante e strumenti di pagamento digitali dovrebbero quindi poter coesistere.⁷
E in Svizzera?
In Svizzera il denaro contante dispone di una chiara base giuridica. Nella votazione popolare dell’8 marzo 2026, l’iniziativa «Il contante è libertà» è stata respinta, mentre è stato accolto il controprogetto diretto volto a sancire nella Costituzione federale l’approvvigionamento di contante e il franco svizzero. Il diritto di emettere monete e banconote spetta alla Confederazione. La Confederazione ha tuttavia trasferito alla Banca nazionale svizzera (BNS) il diritto di emettere le banconote. La BNS detiene quindi il diritto esclusivo di emettere le banconote svizzere. Le monete vengono coniate dalla Confederazione e distribuite dalla BNS per conto della Confederazione.⁸ ⁹ ¹⁰ Le banconote e le monete sono mezzi di pagamento aventi corso legale in Svizzera. Le banconote svizzere devono essere generalmente accettate. È tuttavia possibile stabilire contrattualmente condizioni diverse.⁹ ¹⁰ La Svizzera dispone quindi di un quadro giuridico che definisce il ruolo del contante come mezzo di pagamento. Le regole svizzere non sono tuttavia identiche a quelle attualmente elaborate nell’UE.
Cosa significa tutto questo per il futuro?
Gli sviluppi in Europa mostrano soprattutto una cosa: i pagamenti digitali e il contante non vengono considerati soluzioni contrapposte. L’UE vuole garantire l’accesso al contante e la sua accettazione. Allo stesso tempo, la BCE sta lavorando all’euro digitale e all’evoluzione delle banconote in euro. Per i consumatori ciò significa che, anche se i pagamenti diventano sempre più digitali, la possibilità di pagare in contanti dovrebbe rimanere.
In breve
UE: il denaro contante dovrà rimanere disponibile e generalmente accettato. Parallelamente, viene preparato l’euro digitale.¹ ² ³
BCE: il denaro contante rimane importante. L’euro digitale dovrà completare il contante, non sostituirlo. Anche la presidente della BCE Christine Lagarde ha sottolineato l’importanza del contante.⁵ ⁶ ⁷
Euro digitale: dovrebbe diventare moneta digitale della banca centrale, utilizzabile online e offline. Attualmente si ipotizza una possibile introduzione a partire dal 2029, a condizione che vengano create le necessarie condizioni giuridiche.⁴
Svizzera: il denaro contante continua ad avere una chiara base giuridica. Nella votazione popolare dell’8 marzo 2026, è stato accolto il controprogetto diretto volto a sancire nella Costituzione federale l’approvvigionamento di contante e il franco svizzero. Le banconote e le monete sono mezzi di pagamento aventi corso legale.⁸ ⁹ ¹⁰
Fonti:
¹ Commissione europea – L’euro come moneta avente corso legale
² Consiglio dell’UE – Rafforzare il ruolo del contante e l’euro digitale
³ Parlamento europeo – Euro digitale, 9 luglio 2026
⁵ BCE – Piero Cipollone, 3 giugno 2026
⁶ BCE – Christine Lagarde, 15 giugno 2026
⁷ BCE – Il futuro del contante in euro, 14 settembre 2026
⁸ Costituzione federale, art. 99 – Fedlex